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Francis Bacon - Studio per un ritratto di Van Gogh VI
Fa parte della serie Studi per un ritratto di Van Gogh, realizzata da Bacon nel 1957 per un’esposizione all’Hannover Gallery di Londra. È noto che buona parte dei ritratti fu ultimata pochi giorni prima dell’inaugurazione, tanto che alcune tele vennero esposte ancora umide e due, tra cui questa, aggiunte a mostra già iniziata. Gli otto dipinti, ispirati ad un piccolo olio del maestro olandese distrutto durante la seconda guerra mondiale, l‘Autoritratto sulla strada di Tarascona (1888), segnano un mutamento radicale nell’opera di Bacon. L’uso di un colore denso, steso con pennellate spezzate, oltre ad essere un chiaro omaggio a Van Gogh, è considerato un avvicinamento alla pittura gestuale americana, la cosiddetta all-over (“a tutto campo”), una tecnica basata sulla stesura di pigmento su tutta la superficie della tela in modo indifferenziato, secondo un ideale di composizione non gerarchizzata. Una cascata di tratti rossi, bianchi e verdi suggerisce la strada, che, come un vortice, risucchia la silhouette scura del pittore. Un motivo opposto alla figura, probabilmente un albero, raccorda il registro centrale con la banda orizzontale rossa e verde in primo piano e il paesaggio sullo sfondo. È probabile che Bacon, oltre ad ispirarsi alla tela perduta di cui possedeva una fotografia, abbia tratto spunto da un film di Vicente Minnelli, Brama di vivere, che ricostruisce gli ultimi anni di vita di Van Gogh e che uscì a Londra pochi giorni prima dell’esposizione all’Hannover Gallery.